Cuore matto

Da un po’ di tempo gli adoratori dei curdi e dell’improbabile repubblica del Rojava non si fanno più sentire. Sarà per l’imbarazzo, specie da quando è nato quel sodalizio d’interesse tra questi e gli americani. E perfino con gli israeliani, tanto per non farsi mancare niente.
Gli amori della nostra sinistra radicale e d’oltremare nascono un po’ così, come colpi di fulmine in cui il raziocinio è fuori luogo poiché valgono solo le incomprensibili ragioni del cuore. Più tardi si scopre che s’è trattato d’una sbandata ma è tardi per recuperare l’affidabilità perduta.
E’ stato così per le “primavere” arabe, nessuna esclusa, prima che si capisse che dietro c’erano le ong del neocolonialismo occidentale.
E’ bello che l’amore non abbia età, ma è meno bello che dalle esperienze del cuore non si impari mai nulla. Infatti adesso gli stessi che gioivano per le “rivoluzioni colorate” al Cairo, a Bengasi o a Tunisi (eh, qualcuno perfino per Kiev…) si rallegrano delle proteste ad Algeri, senza intuire che la regia è sempre la stessa e senza notare nulla della capillare organizzazione che le muove.
Niente da fare, quando vedono una protesta o una lotta che sembra spontanea se la sposano sui due piedi, ancor prima di pensare che se è glorificata dalla nostra informazione di regime al completo, magari c’è un motivo. D’altra parte non era difficile immaginare che l’Algeria, grande esportatrice di gas, poteva essere la prossima ad entrare nel mirino.
Tornando ai curdi, fatti passare per democratici, socialisti, laici e perfino “femministi” per renderli più gradevoli alla base di una sinistra d’alternativa un po’ perplessa da questi slanci d’affetto, si scopre ora che nei territori sotto il loro controllo, gli arabi (siano essi minoranza o meno) sono trattati come dei paria in un clima che comincia ad avere qualcosa a che vedere con l’apartheid se non addirittura con la pulizia etnica. Il tutto sotto l’occhio pilatesco degli americani, che da tempo stanno con gli scarponi nella zona.
Tra parentesi, il mito “femminista” curdo s’appoggiava agli episodi di resistenza delle donne combattenti contro la feroce minaccia del daesh, ma le donne combattevano in gran numero pure nell’esercito regolare siriano, quello del “cattivo” Assad. Si vede che non l’hanno notato.
Certo che ammettere di essersi infatuati come dei ragazzini è spiacevole e per questo nessuno ritiene minimamente di doverlo fare. Anche perchè i flirt finiti in malo modo sono parecchi. Si pensi ad esempio al legame creatosi in occasione delle europee di cinque anni fa con Tsipras, una relazione così intensa da scrivere il suo nome sulle bandiere così come si riempie il caro diario con i cuoricini e la foto dell’amato. E ancora prima di capire che cosa avrebbe fatto. Quando poi è stato chiaro ciò che voleva combinare, è calato anche su di lui un imbarazzato silenzio, condito ogni tanto da qualche tentativo di giustificazione.
C’è mancato poco che toccasse anche a De Magistris, ma per fortuna questi s’è tirato indietro all’inizio del corteggiamento. Niente da fare, c’è gente che ha paura di stare sola, che non si basta, sempre disperatamente in cerca di un abbraccio come ragione di vita. Credo che sia perchè non si ama abbastanza e non ha fiducia nelle proprie potenzialità. Speriamo solo che adesso non s’innamorino di Fratoianni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: