Archivio autore: annaorsa

Minibot e miniministri

Il ministro Tria corre tutto contento al G20 di Fukuoka per riferire la trovata del nostro governicchio circa il modo per pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione: si tratta dei minibot, una sorta di moneta travestita da titolo di Stato, insomma uno strumento ad uso interno su cui i “mercati” non potrebbero speculare. I …

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La zuppa e il pan bagnato

Chi ha votato Pd per contrastare la Lega somiglia un po’ a quelli che si aggrappano ai “valori” del cattolicesimo per contrastare il presunto pericolo islamico. Non si rendono conto che non solo tale pericolo è infondato, ma che sia la Chiesa che l’Islam si battono per il medesimo modello di società: oscurantista, patriarcale e …

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Politiche ambientali

Dopo aver fatto tutta la campagna elettorale dicendosi alternativo al Pd, il giorno dopo le elezioni Fratoianni sposa la posizione contraria ed auspica una “apertura” a giro d’orizzonte, dal 5stelle a Zingaretti a Calenda. Forse addirittura alla Bonino, sempre che Soros sia d’accordo. A parte il fatto che presumibilmente tutti costoro non sono molto ansiosi …

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Cuore matto

Da un po’ di tempo gli adoratori dei curdi e dell’improbabile repubblica del Rojava non si fanno più sentire. Sarà per l’imbarazzo, specie da quando è nato quel sodalizio d’interesse tra questi e gli americani. E perfino con gli israeliani, tanto per non farsi mancare niente. Gli amori della nostra sinistra radicale e d’oltremare nascono …

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E’ nato un babau

Il titolo è eloquente: “Io sono Matteo Salvini”, anche se poi manca un sottotitolo di tenore analogo, tipo “… e voi non siete un cazzo”, ma quasi non ce n’è bisogno perchè è sufficiente l’espressione volitiva e lo sguardo che sembra scrutare verso l’orizzonte delle speranze umane per marcare visivamente la distanza tra il protagonista …

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Il meno peggio che avanza

     Se c’è un termine che nel tempo è diventato indigesto, subdolo e fastidioso, questo è proprio quel che campeggia nel simbolo qui a fianco. Sono ufficialmente considerati di “sinistra” i criminali di guerra Blair e D’Alema, i Quisling del governo di Atene, i privatizzatori seriali e gli affossatori dei diritti dei lavoratori in ogni …

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Specchi

Nelle elezioni regionali, i lucani hanno saputo rispecchiare alla perfezione la coscienza e la sensibilità dell’intero popolo italiano: il più votato è un pregiudicato.

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La fuga

Dopo Zaia, Fontana e Bonaccini, ora anche DeMagistris rivendica il posto da caudillo nella sua roccaforte regionale o addirittura comunale. La fuga nell’autonomia è l’estrema pagliacciata di un paese allo sfascio. E sarà anche la “secessione dei ricchi”, come dicono alcuni, ma di sicuro è il trionfo dei coglioni.

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Promesse facili

I pentastellati hanno vinto le elezioni promettendo di distribuire quattrini, il che è ben difficile se poi si accetta di restare nella gabbia nazi-europea. Così difficile che adesso tutti quanti hanno capito che verrà distribuita poca roba, a poche persone e per giunta a condizioni proibitive. I leghisti sono stati più accorti perchè hanno promesso …

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A lezione da von Clausewitz

Alle elezioni regionali abruzzesi non partecipa nessun partito della sinistra d’alternativa: ci sono i centrosinistri, i centrodestri, i pentastellati e i fascisti. Praticamente è un po’ come votare in Ucraina. Ancora una volta esemplare la strategia di Rifondazione, che avrebbe potuto benissimo puntare alla soglia di sbarramento del 4% quasi da sola (contando che alle …

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