Archivi della categoria: falci e martelli

A lezione da von Clausewitz

Alle elezioni regionali abruzzesi non partecipa nessun partito della sinistra d’alternativa: ci sono i centrosinistri, i centrodestri, i pentastellati e i fascisti. Praticamente è un po’ come votare in Ucraina. Ancora una volta esemplare la strategia di Rifondazione, che avrebbe potuto benissimo puntare alla soglia di sbarramento del 4% quasi da sola (contando che alle …

Continua a leggere

Dx vs Dx

A scontrarsi non sono più destra e sinistra ma solo due destre; quella costruita intorno all’avidità e all’insaziabilità dei poteri economici e quella populista, sorretta da impalcature nazionaliste e fascistoidi. Non hanno finalità diverse ma modi diversi di garantire la continuità del medesimo sistema. Ed è perfino difficile definirle destre, poiché la destra senza la …

Continua a leggere

Per adesso ci arrendiamo

Al di là dei destini di Syriza, della tenuta del governo di Atene, del dramma del popolo greco oggi amaramente condito di disillusione, resta il fatto che la strategia adottata da Tsipras suggerisce agli apatici elettorati europei che votare a sinistra non serve a mutare le cose. Questa è l’amara eredità di cinque mesi di …

Continua a leggere

Sinistra fai-da-te

Personalmente non credo che esistano modi diversi, originali e alternativi di far politica. Se esistessero, sarebbero già stati posti in essere da così tanto tempo da aver ormai perso il loro alone di freschezza. La nostra incapacità di risultare credibili agli occhi delle masse non deriva dal fatto che non sappiamo essere abbastanza “nuovi”, ma …

Continua a leggere

Monotone sconfitte

Il sei virgola tre per cento è il risultato migliore e non per caso ce lo regala la Toscana. Certo che, confrontato col sei e mezzo delle ultime elezioni politiche non fa poi una gran figura, ma appare davvero un dato sconsolante al cospetto del 9 e rotti delle regionali precedenti. Più o meno la …

Continua a leggere

L’autunno della democrazia

Le percentuali ottenute dai vari partiti possiamo tranquillamente ignorarle o lasciarle a quelle letture del voto impudiche e funamboliche che costituiscono da sempre una diffusa pratica post-elettorale. Non possiamo invece ignorare la percentuale complessiva dei votanti, che in sei casi su dieci hanno disertato le urne e fatto precipitare i dati sull’affluenza a livelli che …

Continua a leggere

Strage di diritti

Alcuni ricorderanno che i pesanti interventi del governo Monti sull’articolo 18 erano gentilmente conditi con la promessa che ciò avrebbe aperto la porta agli investimenti e favorito il circolo virtuoso anche in termini occupazionali. E se qualcuno osava dubitare delle parole di un ex funzionario della Goldman Sachs entrato a palazzo Chigi secondo principi che …

Continua a leggere

Infiltrati eccellenti

Mi dispiace aver saltato il GayPride di quest’anno. Mi consolo pensando che almeno ho evitato di sfilare nello stesso corteo in cui c’era il Chiamparino, l’uomo che da queste parti incarna più d’ogni altro il sistema delle porte girevoli tra alta finanza e bassa politica. Militare nel partito che più d’ogni altro incarna oggi il …

Continua a leggere

25 aprile

Il 25 aprile si celebra in Italia la liberazione dal giogo nazifascista. Il modo più rapido per far tramontare il senso di questo importantissimo momento collettivo è contaminarlo con altri episodi della storia, magari anche tragici, che tuttavia non c’entrano assolutamente nulla. In tal modo si perde il significato dell’appuntamento e gradualmente il 25 aprile …

Continua a leggere

Situatio

Un regime che si fa sempre più dispotico reclama obbligatoriamente la presenza di una polizia più violenta, all’interno della quale nuclei di esaltati possono impunemente accanirsi su cittadini inermi, nelle caserme come nelle piazze. Un sistema che provoca una crisi economica strutturale e poi la cavalca per sottrarre risorse e diritti ai ceti più bisognosi …

Continua a leggere