Archivi della categoria: Mondocane

Scelte

Il taglio di 345 parlamentari farà risparmiare ogni anno allo Stato tanti soldi quanti se ne vanno in spese militari in una sola giornata. Tra mutilare un organo eletto dal popolo ed astenersi dal lustrare le scarpe agli Usa per un solo giorno all’anno, lo Stato italiano non ha esitazioni nello scegliere servilismo e disonore. …

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Minibot e miniministri

Il ministro Tria corre tutto contento al G20 di Fukuoka per riferire la trovata del nostro governicchio circa il modo per pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione: si tratta dei minibot, una sorta di moneta travestita da titolo di Stato, insomma uno strumento ad uso interno su cui i “mercati” non potrebbero speculare. I …

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E’ nato un babau

Il titolo è eloquente: “Io sono Matteo Salvini”, anche se poi manca un sottotitolo di tenore analogo, tipo “… e voi non siete un cazzo”, ma quasi non ce n’è bisogno perchè è sufficiente l’espressione volitiva e lo sguardo che sembra scrutare verso l’orizzonte delle speranze umane per marcare visivamente la distanza tra il protagonista …

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Disguidi postali

Il Di Maio scrive una lettera aperta al direttore di Le Monde spiegando i motivi che l’hanno spinto ad intrattenersi con i rappresentanti dei gilet gialli. Apre e chiude la missiva la sottolineatura della storica amicizia tra i due popoli e i due governi, con un toccante riferimento alla “millenaria tradizione democratica” francese, che scopriamo …

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Dagli amici mi guardi Iddio

Guaidò è un perfetto signor nessuno, improvvisamente inserito nel ruolo di presidente farlocco senza nemmeno essere passato dalle urne e con un passato politico assai modesto. Trovo strano che le oligarchie economiche abbiano deciso di cucire una simile faccia sulle loro bandiere golpiste, invece di utilizzare altri che nel paese sono sempre stati più conosciuti …

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+servi

I +europei della scuderia Bonino si lamentano perchè il governo italiano non si è subito unito al trio Merkel-Macron-Sanchez nel sostegno al golpista venezuelano Guaidò. A lanciare l’accusa è il DellaVedova, le cui gesta ineffabili l’hanno condotto dai radicali a Forzaitalia e da qui ai seguaci di Fini, per poi virare su Monti e trovare …

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Déjà vu

Il governo Macron, che ormai rischia di cadere sotto i colpi dello scontento generalizzato e dei continui scioperi contro le manovre lacrime&sangue che ha deciso di imporre fin dal suo insediamento, decide di riconquistare il consenso interno attraverso la riproposizione di anacronistiche ambizioni di potenza. Il presidente convoca quindi gli alti comandi delle forze armate …

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L’informazione ai tempi della Brexit

L’idea che gli inglesi abbiano potuto votare per decidere se stare dentro la gabbia della Ue o meno, manda in bestia i giannizzeri dell’Europa neoliberista. Non passa giorno in cui quella propaganda di regime che per inerzia continuiamo a definire “informazione”, non se ne inventi una per dire che siamo alla fine del mondo. I …

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Vergogne sotto l’elmetto

Siamo di nuovo in guerra e di nuovo a nostra insaputa. A differenza di quanto accadeva ai tempi dei Savoia, quando le nostre aggressioni venivano strombazzate ai quattro venti salvo poi risolversi generalmente (e per fortuna!) in sonore sconfitte, dal governicchio D’Alema in avanti i militari italiani vengono inviati in zona di guerra senza che …

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Fuori di qui

La Gran Bretagna uscirà dalla gabbia della Ue e le destre locali esultano. Non perchè uscire dalla Ue sia una cosa di destra, ma perchè le “sinistre” hanno regalato loro il diritto di rappresentare lo scontento di coloro che in questa gabbia non ci vogliono più stare. E’ una sconfitta per coloro che non hanno …

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