Archivi della categoria: Mondocane

Disguidi postali

Il Di Maio scrive una lettera aperta al direttore di Le Monde spiegando i motivi che l’hanno spinto ad intrattenersi con i rappresentanti dei gilet gialli. Apre e chiude la missiva la sottolineatura della storica amicizia tra i due popoli e i due governi, con un toccante riferimento alla “millenaria tradizione democratica” francese, che scopriamo …

Continua a leggere

Dagli amici mi guardi Iddio

Guaidò è un perfetto signor nessuno, improvvisamente inserito nel ruolo di presidente farlocco senza nemmeno essere passato dalle urne e con un passato politico assai modesto. Trovo strano che le oligarchie economiche abbiano deciso di cucire una simile faccia sulle loro bandiere golpiste, invece di utilizzare altri che nel paese sono sempre stati più conosciuti …

Continua a leggere

+servi

I +europei della scuderia Bonino si lamentano perchè il governo italiano non si è subito unito al trio Merkel-Macron-Sanchez nel sostegno al golpista venezuelano Guaidò. A lanciare l’accusa è il DellaVedova, le cui gesta ineffabili l’hanno condotto dai radicali a Forzaitalia e da qui ai seguaci di Fini, per poi virare su Monti e trovare …

Continua a leggere

Déjà vu

Il governo Macron, che ormai rischia di cadere sotto i colpi dello scontento generalizzato e dei continui scioperi contro le manovre lacrime&sangue che ha deciso di imporre fin dal suo insediamento, decide di riconquistare il consenso interno attraverso la riproposizione di anacronistiche ambizioni di potenza. Il presidente convoca quindi gli alti comandi delle forze armate …

Continua a leggere

L’informazione ai tempi della Brexit

L’idea che gli inglesi abbiano potuto votare per decidere se stare dentro la gabbia della Ue o meno, manda in bestia i giannizzeri dell’Europa neoliberista. Non passa giorno in cui quella propaganda di regime che per inerzia continuiamo a definire “informazione”, non se ne inventi una per dire che siamo alla fine del mondo. I …

Continua a leggere

Vergogne sotto l’elmetto

Siamo di nuovo in guerra e di nuovo a nostra insaputa. A differenza di quanto accadeva ai tempi dei Savoia, quando le nostre aggressioni venivano strombazzate ai quattro venti salvo poi risolversi generalmente (e per fortuna!) in sonore sconfitte, dal governicchio D’Alema in avanti i militari italiani vengono inviati in zona di guerra senza che …

Continua a leggere

Fuori di qui

La Gran Bretagna uscirà dalla gabbia della Ue e le destre locali esultano. Non perchè uscire dalla Ue sia una cosa di destra, ma perchè le “sinistre” hanno regalato loro il diritto di rappresentare lo scontento di coloro che in questa gabbia non ci vogliono più stare. E’ una sconfitta per coloro che non hanno …

Continua a leggere

A’ la guerre comme à la guerre

La caduta dei governi democratici in Argentina e in Brasile fa sorgere una domanda: ma come si può restare al governo per più di un decennio e permettere ai predoni neoliberisti di continuare a controllare l’informazione televisiva? E’ evidente che stiamo cercando di mostrarci corretti combattendo contro un nemico che corretto non lo è, né …

Continua a leggere

OXI, chi ?

Primo effetto della vittoria della democrazia greca: Varoufakis si dimette da ministro delle Finanze, perchè sgradito agli squali dell’eurogruppo. Io credo che i greci volessero tenerselo stretto, anche se ciò non compariva nei quesiti referendari. E lui stesso aveva detto che si sarebbe dimesso in caso di vittoria del Sì, evidentemente sapendo già che l’avrebbe …

Continua a leggere

In altalena

Ieri la trattativa tra il governo greco e i pescecani della troika sembrava interrotta per sempre e la Grecia pareva finalmente avviarsi verso l’uscita dal tunnel delle vessazioni. Oggi invece Tsipras torna a cercare la benevolenza degli aguzzini con una proposta che tra le altre cose velocizza l’innalzamento dell’età pensionabile. Ieri il Fmi era nelle …

Continua a leggere